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martedì 22 maggio 2012

La mia...cura.


Non aggiungerò altro dopo queste righe se non il testo di questa canzone… Stamani l’ascoltavo sentendo i tuoi respiri caldi  su di me ed i brividi  caldi che essi producevano sulla mia pelle mi hanno fatto riflettere molto..
Durante l’ultimo anno tu sei stato la mia gioia di vivere, quella gioia che io credevo di aver mai perduto, smarrita lungo una via irta di ostacoli e nella quale nulla mi sembrava più certo..
Ed invece tu hai fatto in modo che io ritrovassi me stessa nell’istante in cui ho trovato te..
Mi sembrava impossibile aver avuto l’incredibile fortuna di averti, di sapere con assoluta certezza che colui che era al mia fianco era l’uomo giusto ed onesto che avevo tanto voluto.
Tu non ti sei lasciato intimorire dal mio bel visino o dalla sicurezza dei miei modi, dei miei gesti, dal tono fermo della mia voce..tu hai guardato oltre l’apparenza, oltre gli occhi verdi che ti avevano fatto vacillare all’inizio, tu hai guardato dritto al cuore e hai scoperto, ben celata, la mia anima ferita.
Hai preso ciò che restava di me trasformandomi  di nuovo da bruco in farfalla e dandomi la forza di uscire dal bozzolo di protezione che mi ero creata, un bozzolo apparentemente fatto di menefreghismo, di assolute certezza e di coriacea forza d’animo, vera o presunta, solo tu hai saputo capirlo..
Tu hai potuto dove medicine e ottimi medici non potevano riuscire, tu hai curato il mio animo, hai lenito ogni dolore, curato ogni ferita..
Tu uomo straordinario sei e continui ad essere la mia cura...





La cura


Ti proteggerò
dalle paure delle ipocondrie
dai turbamenti che da
oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e
dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua
natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e
dai tuoi sbalzi d'umore
dalle ossessioni delle tue manie
supererò
le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare
E guarirai
da tutte le malattie
perché sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te
vagavo per i campi del Tennesse
come vi ero arrivato chissà !
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare
Ti porterò
soprattutto il silenzio e
la pazienza
Percorreremo assieme
le vie che portano all'essenza
I profumi d'amore
inebrieranno i nostri corpi
la bonaccia d'agosto
non calmerà i nostri sensi
Tesserò i tuoi capelli
come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo
e te ne farò dono
Supererò
le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare
Ti salverò
da ogni malinconia
perché sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te...
Io si
che avrò cura di te eh



Franco Battiato  1996

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